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Un pastorello dal coro della Sistina

Source: Corriere Della Sera
Author: Vittorio Morelli
Publication Date: 11 Dec 2000

Lo hanno soprannominato ‘Pavarottone, ha quattordici anni canta nel coro della Cappella Sistina; è paffutello, gli occhi scurissimi e irrequieti, l’immancabile sciarpa a difendere la preziosa gola: si chiama Vittorio Grigolo, e nella ‘Tosca’ che inaugurerà giovedì la stagione lirica al Teatro dell’Opera è il più giovane della compagnia; interpreta il pastorello, canta da contralto i versi del poeta romanesco Giggi Zanazzo: ‘Io de’ sospiri, te ne rimanno tanti…. (…) Pè quante foye ne smoveno li venti. Tu mme disprezzi, io me ciaccoro. Lampena d’oro, me fai morir!’.

E’ il terzo atto e dopo i rintocchi delle campane di San Pietro il suo canto arriva da dietro le quinte, quindi il pastorello attraversa il palcoscenico; mantello, cappello, paniere e bastone. Le note delicate fanno da preludio alla tragedia, anticipano di qualche battuta ‘E lucean le stelle’.

‘E’ vero che mi chiamano tutti Pavarotti’, dice Vittorio, ‘e lui il mio idolo. Appena è arrivato, l’ho abbracciato con tutta la forza, voglio diventare come lui, cantare per tutta la vita. Ma devo aspettare per vedere quali cambiamenti avverranno durante la crescita. Pur partecipando per la prima volta a un’opera lirica, il giovane cantante non sembra affatto intimorito dalla presenza di due protagonisti come Pavarotti e la Kabaivanska: ‘Mi sono emozionato’, continua Vittorio Grigolo, ‘solo quando ho messo piede sul palcoscenico. Ci sono passati tanti artisti eccezionali e mi sono sentito come un santo in Paradiso’.

Vittorio Grigolo, una giovane voce di grazia al servizio della “Traviata”

Source: Il Tempo
Author: Andrea Tommasini
Publication Date: 09 Apr 2000

Noto al grande pubblico con il soprannome di ‘Pavarottino’ in realtà si chiama Vittorio Grigolo ed è a 23 anni un vero talento. Dal punto di vista musicale, è un giovane tenore di classica ‘vocalità italiana’, sia per il timbro caldo e rotondo, sia per la conduzione della linea vocale, caratterizzata da un ‘legato’ fortemente espressivo. Può ricordare, volendo confrontarlo fra i tenori del passato,alla pienezza, la rotondità e le coloriture del grande Beniamino Gigli. Un ‘tenore lirico di grazia’, tecnicamente preparato ad affrontare in questa fase, ruoli mozartiani, rossiniani r donizettiani

Il suo debutto avviene all’età di 13 nel ruolo del Pastorello della Tosca interpretato al teatro dell’Opera di Roma con Luciano Pavarotti e diretto da Daniele Oren. E’ in quell’occasione che gli occhi della stampa diviene il ‘Pavarottino’. Da qui, parte la carriera che lo porta a esibirsi con successo in Italia e all’estero raccogliendo consensi a Helsinki come a Amsterdam in ruoli congeniali alle sue corde. La notorietà raggiunta in questi ultimi anni fa si che il Tribunale Amministrativo del Lazio lo dispensi, con specifico decreto, dal Servizio di Leva per comprovati meriti artistici. Si potrà ascoltare Vittorio Grigolo nella prossima edizione della Traviata, in programma al teatro dell’Opera di Roma il 29-30 aprile, 2-3 e 5 maggio. Debutterà poi in giugno al Teatro lirico di Cagliari nel ruolo di don Ottavio nel Don Giovanni. La natura, nelle sue meravigliose espressioni dell’armonia, ci ha certamente donato una nota in più per cantarne le lo

Praise for Werther New York!

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Publication Date: 01 Jan 1970

“When Mr. Grigolo sings the role, you believe it. Both brazen and intimate, his muscular voice crinkling with emotion, he may be the most galvanically convincing singer in the world today”

THE NEW YORK TIMES

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